Grande Trekking Asd ringrazia tutti per il successo della manifestazione!

Eccoci, come ogni anno, al momento dei ringraziamenti!

E come ogni anno si pone la questione: “da dove, o meglio da chi, iniziare?” Eh si amici perché, vedete, il Grande Trekking, nasce sì da un’idea singola, ma quest’idea si materializza, ogni volta, grazie al contributo e alla partecipazione grande o piccola di una moltitudine; diventa quindi difficile anche solo immaginare una scala d’importanza, perché “TUTTI” siete importanti.

Iniziamo dai partecipanti, che ogni anno si mettono alla prova con la luce della passione negli occhi, con l’entusiasmo contagioso di chi ha voglia di sfidare una parte di Sé e spesso ci riesce!
Ecco… a loro va il primo GRANDE ringraziamento. A loro che ci ripagano sempre con la soddisfazione negli occhi (con quegli sguardi…!).

E poi, i nostri “Angeli della sicurezza”, spesso VOLONTARI, che vegliano su tutti con pazienza, dedizione e generosità, curano minuziosamente la sicurezza lungo tutto il percorso; pronti ad intervenire sempre, a volte a rischio della propria incolumità. Una presenza tanto necessaria e fondamentale quanto, sempre, gradita.

Un GRAZIE di cuore per il perfetto lavoro svolto:
Pubblica Assistenza Avenza, Pubblica Assistenza Carrara Sezione Marina, Croce Bianca Massa, GSVA Gruppo Staffette Versilia Apuano, I Falchi delle Apuane, SAST Soccorso Alpino Speleologico Toscano, AVSSAT Associazione Volontaria Soccorso SCI Appennino Toscano, Rete Radio Montana Pro Loco Fontia, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Alpini, Asl Massa, Concordia di Fosdinovo, Centrale Operativa 118 “Alta Toscana”, Pro Loco Gragnana, CAI Sez Carrara Apuane, Comitato di Luni,  Avis Carrara, Balneari Marina Di Carrara, Acsi Massa-Carrara, Nausicaa.

Ancora, a tutti i volontari, AMICI, che ogni anno si prodigano per la migliore riuscita dell’evento, con entusiasmo e serietà e che ormai rappresentano una parte integrante ed irrinunciabile della FAMIGLIA Grande Trekking:
Marco Sergiampietri, Nadia Susini, Eleonora Musso, Ornella Merli Sala, Cristina Bonello, Francesco Dazzi, Letizia Ribolini, Ruggero Martini, Andrea Ferretti, Andrea Solieri, Antonio Gasperi, Giuseppe Poli, Brunella Bologna, Alessandro Vignoli, Antonio Cordiviola, Egidio Giannoni, Simona Baldi, Fabio Traversa, Martina Vidossich, Marta Cadonici, Francesco Torini, Davide Dell’Amico, Andrea Stagnari, Barbara Oligeri, Andrea Micheli, Daniele Ferrari, Marco Gasparotti, Gabriele Rossi Poiani, Nicola Lugarini, Yari Bardacci, Luca Barbieri, Luca Billy Bertieri, Fabio Barbieri, Riccardo Vidossich, Fabio Franchini, Fabio Felici, Giorgio Malacarni, Riccardo Rocchiccioli, Luca Peselli, Gianni Bedini, Paolo Cattani, Andrea Piccini, Guglielmo Bogazzi, Fabrizio Molignoni, Domenico Pini, Alessandro Dazzi, Claudio Grigolini, Daniela Galimberti, Luigi Lisci, Donatella Carus, Sante Talamini, Luigi Vignale, Barbara Folegnani, Davide Benedetti, Paola Giromini.

GRAZIE!

Ai numerosi PARTNERS e FORNITORI che credono in noi e nel nostro lavoro e ci permettono di sostenere parte degli innumerevoli costi della nostra manifestazione:

Bottega del Cavatore_BdC, Scarpa Spa, Oakley, Osprey Europe, NAMEDSPORT>, Bivo Food 2.0, Evolution Sport, Pianeta Sport, Giuseppe Conserva, Arte Ottica, SEBACH, Carrara Fiere Eventi, DIET & Fitness, Primula Design Tuning Factory di Lucchetti Nicola, SPORT LIFE, Maratonando, Hangar Fitness Carrara, Doctor Resin & Chemicals, Top-fuel American-pub, BICISPORT Sanguinetti, EBICI, CTOS Centro Tecnico Ortopedico Sanitario di Altini Paolo, Farmacia Sinisi dr. Lena, Locanda Il Monastero, Lazzini Silvio Mobili, Edicola La Piazza, Apuania Choppers, Co.Edil Carrara, LièVita, Pasticceria Bistrot, Copac Avenza, McDonald’s – Massa, Calani wine & beverage dal 1950, Bar Splendor, Panificio Dazzi, Gigi Tatoo Marina Di Carrara, Nicola Santobianchi FisioTrainer, Radio Nostalgia, EXTRAPALCO, Lorenzini bus, Bar Il Germoglio, Fly Forte dei Marmi, Panificio Torinese, Banda Comunale di Carrara, Be Yoga, SportMania, Due Ruote Villafranca, Tendola Cycling, ENDU, MySdam Toscana Tyming, Associazione un cuore un mondo.

Alle Amministrazioni, al Sindaco di Carrara che ogni anno ci danno fiducia e ci supportano:
Regione Toscana, Parco delle Alpi Apuane, Provincia Massa-Carrara, Comune di Carrara, CAI Sez Carrara Apuane, Rivista TREKKING&Outdoor, Francesco De Pasquale – Sindaco di Carrara.

A tutti gli AMICI che quest’anno hanno dedicato parte del loro tempo e che hanno trasformato il Grande Trekking in una grande immensa FESTA, un momento di condivisione… soprattutto una prova di amicizia!
Lino Gracchio Corallino, Onorio Lascaris, Michela Marchini, Claudia Mazzoni, Gianni Alessandroni, Barbara Bandoni, Annalisa Ceccarelli, Elena Nena Spediacci, Chiara Spediacci Lena, Giulia Pelosi, Cinzia Giacomel, Barbara Bertoia, Sara Arfanotti, Enrico Arfanotti, Cristiano Corsini, Lorenzo Tabaracci, Daniele Moscatelli, Andrea Codda, Anna Cosentino, Francesca Del Frate, Alice Maccari, Luca Giorgi, Alessandro Maccari, Claudio Grigolini, Federica Bertolucci, Federica Martini, Manuela Vallarino, Alberto Dazzi, Marco Pardi, Elena Bottari, Paolo Bottari, Marco Ricci, Fiorella Costa, Riccardo Cheli, Antonio Musetti, Andrea Secci, Nicola Tatarelli, Daniele Caccia, Massimiliano Grassi, Fabrizio Panesi, Nino Mignani, Arianna Menconi, Daniela Corsi, Rita Pennati, Nicola Codega…
ci scusiamo per eventuali dimenticanze dovute alla stanchezza.

Passo e chiudo amici…
Vi aspettiamo al GT7

Occhio ai segni. Impossibile perdersi!

L’intero percorso GT6 è segnalato da:

  1. Segnavia CAI bianco rossi (sentieri CAI)
  2. Segnali in vernice biodegradabile di COLORE GIALLO
  3. Nastri di colore turchese scarpa®
  4.  Adesivi GT

In prossimità di deviazioni particolarmente importanti e punti controllo, presenza di personale qualificato di supporto.

GT6 TEST ALPINE RUNNING SCARPA®

Provale sul percorso del GT6, potrai ritirare le scarpe allo Stand di Scarpa® presso RadioNostalgiaVillageLargo Giuseppe Taliercio Marina di Carrara: https://goo.gl/maps/sHe25moYqWEZMHCv5

  • SABATO 25/05 DALLE ORE 14,00
  • DOMENICA 26/05 DALLE ORE 7,00 in zona partenza

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BOTTEGA DEL CAVATORE – Rivenditore Ufficiale Scarpa®
Via Carriona, 84 Carrara (MS) Tel. 0585 73190
image Mathilda Bottegadelcavatore

Attenzione! Ritiro pettorale e pacco gara a partire da Sabato 25 Maggio.

Al fine di accelerare le operazioni di partenza e di garantire un migliore servizio, CONSIGLIAMO a tutti i partecipanti di presentarsi per il ritiro del pacco gara e pettorale, il giorno SABATO 25 MAGGIO presso Largo Giuseppe Taliercio Marina di Carrara: https://goo.gl/maps/sHe25moYqWEZMHCv5

Il Ritiro potrà essere effettuato dalle ore 10,00 alle ore 19,00.
E’ obbligatorio esibire la ricevuta di iscrizione. ANCHE IN DELEGA.

Vi daranno il benvenuto lo staff del GT6 in compagnia di Lino la Mascotte, Scarpa Spa e Bottega del Cavatore con calzature da trekking e da trail per chi volesse testarle durante il percorso dal mare alla vetta, Arte Ottica, BiciSport Sanguinetti, Indian Apuania Choppers, Bivo Food…

Inoltre avrete l’opportunità di iscrivervi alla Camminata/Corsa non Competitiva STRAFRANCIGENA DEI LIGURI APUANI 16/32/51 km.
“Sulle orme dei Pellegrini della Via Francigena dal Borgo di Filetto in Lunigiana ad Avenza di Carrara (MS)” – Domenica 8 Settembre 2019. Una sola partenza nello spettacolare borgo di Filetto e tre diverse distanze. Sarai tu a misurarti con il percorso e a decidere dove fermarti.
Prezzo promozionale € 10,00

www.strafrancigena.com


Per chi invece è impossibilitato nella giornata di Sabato, i pettorali e i pacchi gara saranno consegnati la mattina di Domenica 26 prima della partenza dalle ore 6,00 alle ore 7,20. Si raccomanda massima puntualità!

Non perdetevi lo spettacolo di apertura previsto per le ore 7,40.
Start GT6 ore 8,00.

Indicazioni per raggiungere (LARGO GIUSEPPE TALIERCIO 54033 Carrara MS) dall’uscita Autostrada A12 Casello di Carrara:

  • Svolta a destra e prendi Viale Galileo Galilei
  • Prosegui dritto su Largo Giuseppe Taliercio (2 semafori)
  • 1,8 Km (4 minuti)

https://goo.gl/maps/sHe25moYqWEZMHCv5

SERVIZIO AUTOBUS E NAVETTE GT6

Per far fronte alle esigenze dei partecipanti si comunica che sarà operativo un servizio di rientro con bus/navette dall’arrivo alla zona di partenza.

Per gli atleti della gara di Trail Runnig il servizio sarà compreso nel costo dell’iscrizione con pass dedicato, mentre per i partecipanti alla camminata libera il servizio avrà un costo aggiuntivo di euro 5 pagabile direttamente a bordo al nostro personale di cortesia. Tale importo andrà a coprire PARTE dell’intera spesa dedicata al servizio bus/navette.

I mezzi disponibili saranno limitati a 1 autobus gran turismo da 54 posti e 3 bus navette da 30. Non prenotabili, partenze ad esaurimento posti.

Non sarà possibile, vista la zona disagiata da percorrere e la sua particolare viabilità, assicurare orari certi di partenze e arrivi, nonchè tempi di attesa. Pertanto si consiglia vivamente ai residenti locali di provvedere ad organizzarsi con mezzi propri da lasciare nei pressi dell’arrivo nei giorni antecedenti l’evento (ESCLUSO FOCE PIANZA PER DIVIETO DI SOSTA FINO A CONCLUSIONE MANIFESTAZIONE), e consentire l’utilizzo del servizio ai partecipanti provenienti da altre città d’Italia.

Si precisa che la volontà e l’interesse dell’organizzazione sarà comunque quella di creare meno disagio e malcontento possibile, per questo chiediamo collaborazione e buon senso alle persone che decideranno di utilizzare tale servizio.


GT6. EMOZIONE UNICA.

32 km attraversando la natura, i borghi e la storia del comprensorio carrarese, guida pratica del GT6!

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Nella terra dei liguri apuani, antica popolazione autoctona che si batté duramente per ben tredici anni contro i romani, si snodano i trentadue chilometri del percorso della sesta edizione del Grande Trekking. Nel progetto di questa grande manifestazione, che sta assumendo un carattere internazionale per il coinvolgimento di numerosi atleti provenienti anche da fuori confine, oltre alla dimensione prevalentemente sportiva, evidenziata dal famoso slogan “sfida te stesso”, c’è anche quello di promozione del territorio, sia sotto il profilo naturalistico che culturale, atteso che l’itinerario proposto attraversa numerosi siti di interesse culturale-paesaggistico.

Un territorio che offre la possibilità di bagnarsi i piedi nelle acque del mar Tirreno, e di trovarsi, dopo solo poche ore di cammino, a calpestare le rocce sulla vetta del monte Sagro a 1753 m. di quota, dà subito l’idea delle sue enormi potenzialità. Il Grande Trekking costituisce quindi un evento che difficilmente trova riscontro in altre area del territorio italiano, e non solo. Se poi a questo si aggiungono anche le bellezze paesaggistiche e culturali, allora siamo di fronte a qualcosa di eccezionalmente insolito, che non ha paragoni di confronto.

La partenza del Grande Trekking avviene a Marina di Carrara dai giardini della località Paradiso, così chiamata anticamente per la presenza delle dune di sabbia e di una estesa pineta in parte ancora visibile. Una volta partiti, ci si dirige lungo la strada che costeggia il cosiddetto “Muraglione” il grande muro anticarro fatto costruire dalla Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale, ancora perfettamente conservato per quasi tutta la sua lunghezza. Il muro anticarro, che costeggia il greto del Torrente Parmignola e segna il confine con la Liguria, fu uno degli innumerevoli dispositivi difensivi costituiti da ricoveri protetti, bunker, campi minati, trappole esplosive e torrette di carri interrate facenti parte della Linea Verde 2 ovvero la linea di demarcazione della profondità di estensione territoriale della Linea Gotica rispetto alla Linea Verde 1 (costituita 20 km più a sud ovvero sulla sponda del Fiume Versilia) che arrivava, snodandosi, fino alla foce del Fiume Magra.

zbseq53vUna volta raggiunta la sede della Statale 1 Aurelia, ci troviamo in località Cavaiola, il cui nome deriva dalla villa posta ai piedi della collina di Monteverde.

Si inizia a salire verso le montagne passando dalla località Fossone Alto, costituita da piccoli gruppi di case raccolti lungo i pendii del colle con vista sulla marina. Il mare non ci abbandona mai, le finestre con vista si aprono ogni qualvolta giriamo l’angolo. L’azzurro del mare contrasta con il verde dei terreni coltivati della pianura, il Tino e la Palmaria galleggiano all’orizzonte. Una stretta lingua di sabbia grigia è lì, ad uso e consumo dei turisti.

5763154Risalendo la collina attraverso il percorso che ci porta al borgo di Fontia, lungo il cammino incontriamo una mulattiera che si presenta davanti a noi. Il sentiero in alcuni punti sale rapidamente, sulla nostra destra possiamo osservare le Alpi Apuane che svettano maestose formando una cornice veramente unica. I ruderi che incontriamo sono i cosiddetti Palazzetti: sono i resti di un casino di caccia costruito a fine settecento dalla famiglia Del Medico che raggiungevano dalla loro villa di campagna posta più in basso. Proseguendo nel cammino per Fontia, sopra una collina circondata da vitigni che producono il famoso vino di Moneta, si ergono i ruderi di quello che un tempo fu un fiero castello. Noto come borgo fortificato, il Castello di Moneta risale dalle prime registrazioni nel 1035 ma pare abbia origini più remote. Almeno tre cortine murarie difendevano la Rocca e il nucleo abitato, mentre nel punto più alto della collina si trova il cassero, ancor oggi ben conservato nella sua struttura perimetrale. Per la sua posizione panoramica e di guardiano sulla sottostante valle, lo potremo definire custode degli antichi segreti delle Apuane settentrionali. Le origini del castello di Moneta risalgono all’alto medioevo, e il suo nome potrebbe derivare da “Arx Munita”.

Sfumata la vista mare, il panorama si apre in tutta la sua imponenza, siamo di fronte a cose mai viste, ammirazione e sgomento sono le prime sensazioni che si provano a guardare i monumentali bacini estrattivi situati sopra la città di Carrara. Ora non è più l’azzurro del mare a dominare la scena, ma il bianco marmoreo dei ravaneti, un tempo faro per i marinai, e l’escavazione praticata sui fianchi della montagna. È su queste montagne che Michelangelo nel 1518 venne per estrarre i marmi per i suoi capolavori. Guardando ancora più lontano si stagliano verso il cielo le possenti vette delle Apuane, quasi a volerlo graffiare: il monte Sagro, la nostra meta, le vette del Maggiore, del Grondilice e della Tambura, ricordata da Dante nella Divina Commedia con il nome Tambernicchi, e a chiudere la nostra visuale il monte Sella e la Brugiana, modesta montagna di circa 1000 metri.

Proseguendo il cammino iniziano ad apparire le prime case di Fontia (330 mt. slm), e finalmente tutto il borgo appoggiato sui fianchi della collina dominato dalla mole del campanile della piccola chiesa del XIII secolo di San Nicolò, con il suo storico altare policromo in marmi bianco e colorati e due artistiche statue, una di Santa Lucia protettrice del paese e l’altra di S. Nicolò a cui è dedicata la chiesa. Contiene altari e accessori del ‘700. Tra le peculiarità di Fontia citiamo le numerose maestà marmoree affisse alle facciate delle abitazioni.
Il colle di Santa Lucia, che domina il borgo, è l’ultima terrazza affacciata sul mare prima di scomparire alla vista. Da qui si possono infatti ammirare le Alpi Apuane, tutta la valle del Carrione sino a Marina di Carrara e dalla Marina di Pisa sino a tutto il golfo di La Spezia con Sarzana, Portovenere, l’isola Palmaria, Tino e Tinetto, e l’entroterra alle spalle di Sarzana con tutti i paesi sulle cime delle colline.  Nelle giornate terse si può vedere l’isola Gorgona e la punta nord della Corsica.

ortonovo19Sempre con vista sulle Apuane si arriva alla Foce di Ortonovo. Risalendo un piacevole stradello, un tempo utilizzato dagli abitanti come principale via di comunicazione, si arriva a Castelpoggio, antico borgo millenario situato in posizione panoramica domina la piana di Luni ed è circondato da boschi pascoli e terrazzamenti, tra castagni, corbezzoli, eriche e ginestre. Si trova sulla strada Carrara-Fosdinovo che costituisce il confine tra Toscana e la Liguria.  La parte alta del paese è quella più antica e costituiva un borgo murato di cui poco è rimasto dove si trova la chiesa parrocchiale della Natività di Santa Maria. Quest’antichissimo borgo, di cui esiste traccia storica sin dal X secolo, si sviluppava su un costone roccioso ed era difeso da un castello, oggi rimangono i resti di una torre cilindrica, di una cisterna e fondamenta con qualche muro tra alberi e sterpi. Castelpoggio, Castrumpodium in latino, era zona di confine tra Carrara e Sarzana e poi tra lo stato Modenese e quello Sardo mediante il torrente Parmignola che nasce nella zona. Da qui si snoda il sentiero per la Gabellaccia e per Campocecina. Il paese di Castelpoggio lega il proprio nome anche al marmo rosso che si estraeva nelle vicinanze del borgo e dove, ancora oggi, si possono notare nei pressi di una cava abbandonata alcuni blocchi riquadrati. Un tempo, a controllo di tutta questa vasta valle fu edificato, intorno all’anno 1000, un importante castello con annesso un borgo murato, che prese il nome di Volpiglione. La fortificazione aveva principalmente scopi difensivi e di controllo di importanti mulattiere, che partendo dalla città di Luni risalivano la Valle del Parmignola, mettendo in comunicazione le vallate del Carrione.

GabellacciaA regnare quasi incontrastato l’ambiente montano è l’albero del castagno, il cui frutto in tempi di carestia, causati da guerre e pestilenze, ha aiutato nella già povera alimentazione numerose famiglie. Salendo di quota troviamo il cerro e l’albero di faggio. Siamo ormai in prossimità delle grotte della Gabellaccia, antico sito preistorico in cui dimorò l’uomo nel periodo eneolitico e nella successiva età del bronzo. I materiali ritrovati confermerebbero questa teoria. Poco sopra siamo in vista del Passo della Gabellaccia, o Dogana della Tecchia. Questo passo ebbe importante rilevanza almeno fino al 1847, come confine di stato tra il Granducato di Toscana e i territori estensi. A testimonianza del pagamento della gabella, ossia la tassa che veniva pagata da coloro che attraversavano i due stati, restano i ruderi del vecchio edificio in sasso. Il tracciato fu adibito principalmente al trasporto del sale da Livorno a Fivizzano e ancora oggi dagli anziani è chiamata via del sale, anche se vi erano trasportate altre merci. La mulattiera era molto transitata durante la pestilenza di Genova del 1656 e, per evitare la Liguria, dal Nord Italia e viceversa si percorreva la via del Sale.

09cddPercorrendo il sentiero che dalla Gabellaccia conduce verso Monzone possiamo riconoscere tra la vegetazione l’imbocco di una galleria, è ciò che rimane di uno degli ingressi delle miniere chiamate di “Scortico” – Canale d’Arpa – dove veniva estratto il manganese, un minerale molto simile al ferro utilizzato nella produzione dell’acciaio. L’imbocco della miniera è purtroppo ostruito da una frana, ma fino a pochi anni fa si poteva entrare per alcune decine di metri nella montagna, camminando sotto le caratteristiche impalcature in legno che sostenevano la volta della galleria. Le miniere furono abbandonate nel dopoguerra. Fino agli anni cinquanta erano ancora visibili i carrelli su rotaia utilizzati per il trasporto del minerale.

Arrivati alla località Foce Pozzi, si rimane sicuramente colpiti dalle profonde spaccature simili ad enormi inghiottitoi, appunto chiamati pozzi, che penetrano nelle profondità della terra, formando un ambiente ipogeo ricco di cavità e gallerie, in cui il lento lavoro dell’acqua ha creato un ambiente ideale per lo speleologo. Le Alpi Apuane rappresentano una delle aree carsiche più importanti d’Italia; vi si contano quasi 1000 grotte. Tra le 50 grotte più profonde della penisola, 17 sono apuane, così come tra le 50 più estese in lunghezza, 8 sono apuane. Il carsismo rappresenta uno dei processi geologici più conosciuti per la capacità di dare vita a forme e paesaggi spettacolari. La maggior parte dei fenomeni carsici è dovuta all’azione delle acque d’origine meteorica sulle rocce, principalmente di tipo carbonatico (calcari e dolomie). P4025887

L’Antro degli Orridi è una grotta che si sviluppa nel calcare cavernoso ad una quota di 1100 metri sul livello del mare. Incamminandosi lungo il sentiero dal CAI 183 dopo una ventina di minuti si arriva in prossimità dell’ingresso della grotta in un sistema di doline. Una di queste è l’ingresso veramente spettacolare della grotta. Spettacolare perché si tratta di erosione inversa, che scende per una ventina di metri in mezzo al calcare cavernoso e sulle cui pareti scintilla un muschio verdissimo. Proprio di fianco abbiamo una dolina “gemella” che sprofonda di parecchi metri ma ancora chiusa al fondo. Se uniamo queste doline con una linea, intercettiamo un’altra grotta, il Buco Giallo che si apre nella valle parallela a questa a qualche centinaio di metri di distanza.

Siamo oramai in vista di Campocecina e dei suoi vasti prati semi pianeggiati, meta di numerosi turisti. A dare conforto all’escursionista troviamo il rifugio C.A.I. Carrara, appoggiato sopra una terrazza con vista sulla marina, immerso in un ambiente dominato dal faggio di alto fusto.  A dominare la scena è l’imponente mole del monte Sagro, la montagna sacra venerata dall’antico popolo delle statue stele. Castelpoggio20Lo scenario cambia nuovamente aspetto, il mare non ci abbandonerà più fino a quando non sarà raggiunta la vetta. Le isole in lontananza sembrano fluttuare cullate dalle onde, mentre la plumbea superficie del mare incontra l’azzurro del cielo. Qui prende forma uno spettacolo irripetibile. Il mare, avvolgendo il cielo nel suo abbraccio, crea un orizzonte che al tramonto si trasforma in una lunga scia colorata, che assume tutte le tinte di rosa, vermiglio e cremisi incendiando le nuvole alte che ancora nascondono il sole. I profili delle montagne, che prima ci apparivano lontani, dalla vetta del monte Sagro sono lì, imponenti e severe a dominare la scena con i loro pinnacoli aguzzi di cattedrale. In basso, incastonati sotto i precipizi del Pizzo d’Uccello e del Grondilice, si affacciano i tetti del paese di Vinca. Qui lo scorrere del tempo è ancora scandito dalla lenta opera della natura, e l’uomo è solo spettatore.

31648317_850879955103096_3751689229097238528_oSiamo finalmente in dirittura d’arrivo: raggiunta Base Pianza (Foce Pianza) dopo l’ascesa alla vetta del Monte Sagro termina il percorso della sesta edizione del Grande Trekking. Sotto la Foce di Pianza si apre uno dei più grandi bacini minerari di escavazione del marmo, e sotto questi, la città di Carrara con i suoi edifici storici: il Palazzo dell’Accademia di Belle Arti, il Teatro Animosi, il Duomo, Piazza Alberica, Piazza d’Armi.




Geologia

Non sono frequenti in Italia e in Europa i luoghi che possono vantare, come le Alpi Apuane, un patrimonio naturale così straordinariamente ricco di paesaggi, di ambienti e di emergenze naturalistiche. Non sono soltanto la flora e la fauna, comunque abbondanti di specie endemiche, ma pure le rocce, i minerali, i fossili, le strutture tettoniche, le forme superficiali e profonde della Terra, a fornire elementi inconsueti, vari e diffusi di valore ambientale.

Le Alpi Apuane sono soprattutto un complesso orografico di grande suggestione scenica, la morfologia assai aspra, con valli profondamente incise ed un’enorme energia del rilievo. Queste montagne devono buona parte della loro notorietà alla bellezza dei propri marmi e ai profondi abissi e alle grandi cavità del sottosuolo carsico.

Le Alpi Apuane rappresentano la più importante “finestra tettonica” della catena appenninica; per effetto dell’erosione, affiorano rocce a basso metamorfismo che nel loro insieme costituiscono il Complesso Metamorfico Apuano.

I Marmi

Il bacino marmifero apuano, unico al mondo per dimensioni e caratteristiche merceologiche, è una formazione ad andamento continuo con un’estensione di circa 10 per 20 Km ed uno spessore che in alcuni punti supera i 400 m. La sua presenza deriva dalla sedimentazione di cospicui depositi calcarei, in alcune zone particolarmente puri, sottoposti per milioni di anni alle forti pressioni e temperature determinate dalle sovrapposizioni di unità tettoniche. All’interno del bacino marmifero sono reperibili diverse varietà di pietre da taglio, come lo statuario, il bardiglio, l’ordinario, il venato, l’arabescato, il cipollino, il fior di pesco ed altri meno noti ma non meno belli ed apprezzati.

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Il Carsismo

Le Alpi Apuane rappresentano una delle aree carsiche più importanti d’Italia; vi si contano quasi 1000 grotte. Tra le 50 grotte più profonde della penisola, 17 sono apuane, così come tra le 50 più estese in lunghezza, 8 sono apuane. Il carsismo rappresenta uno dei processi geologici più conosciuti per la capacità di dare vita a forme e paesaggi spettacolari. La maggior parte dei fenomeni carsici è dovuta all’azione delle acque d’origine meteorica sulle rocce, principalmente di tipo carbonatico (calcari e dolomie).

La Flora

Sui primi rilievi, esposti a mare, la copertura vegetale è di tipo mediterraneo: fino a 300 m circa di altitudine è presente la macchia mediterranea a sclerofille sempreverdi, composta oltre che dal leccio, dal mirto, dal terebinto e dalla fillirea; questa copertura vegetale in vaste zone è stata sostituita con oliveti; fino a 600 m circa di altitudine, si trova la pineta di pino marittimo.

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Procedendo verso l’interno, con l’aumento dell’altitudine, si incontrano i querceto-carpineti ed i cerreto-carpineti, largamente sostituiti dall’uomo con vasti castagneti; i querceto-carpineti sono diffusi in tutti i terreni calcarei soleggiati del versante tirrenico delle Apuane da una quota di 400 metri fino a 1400 metri circa. L’albero che domina è il carpino nero, accompagnato dalla roverella e dall’orniello.

Nelle zone del querceto-carpineto, sui roccioni e fra i detriti, sono frequenti alcune delle specie endemiche delle Apuane: la globularia, la santolina, l’asteroide salicina flessuosa, la molchia, il cerastio apuano, il salice apuano ed altre.

I cerreto-carpineti sono diffusi per lo più nei terreni freschi, specialmente del versante lunigianese e garfagnino. E’ sempre presente il cerro insieme al carpino nero, al carpino bianco, ed al nocciolo.

Gran parte dei boschi caducifogli in passato è stata trasformata in castagneti cedui o da frutto: l’uomo ha piantato o favorito il castagno in tutti i terreni leggermente acidi adatti alla pianta per ricavare castagne e legname; è infatti largamente conosciuta l’importanza che il castagno ha rivestito, soprattutto in passato, nella vita e nell’economia delle popolazioni apuane.

A maggiori altitudini si trovano le faggete, dominate dal faggio, con maggiore estensione nel versante settentrionale delle Apuane, da quota 800-900 m fino a 1600-1700 m.

La vegetazione che caratterizza la zone di altitudine presenta aspetti differenti sulle vette di natura calcarea rispetto a quelle di natura silicea; sulle parti più elevate delle vette costituite da rocce silicee vivono le brughiere di altitudine.
Si trovano per lo più nelle Apuane centro-settentrionali e sono costituite principalmente da due diverse specie di mirtillo.

Le aride vette calcaree, apparentemente prive di vegetazione, ospitano in realtà numerose specie erbacee che vivono sulle pareti rocciose; si tratta per lo più erbe non graminoidi, cespugli ed arbusti, che determinano un tipo di vegetazione discontinua, chiamata vegetazione casmofila; questa rada copertura vegetale caratterizza largamente il paesaggio vegetale apuano d’altitudine e si sviluppa sulle vette costituite da marmo.
In queste situazioni ambientali compaiono numerose specie endemiche, quali l’atamanta e la silene lanuginosa.

La Fauna

Grazie alla tutela offerta dall’area protetta, nel corso degli ultimi anni la fauna selvatica delle Apuane è sensibilmente aumentata nel numero e nella quantità delle specie presenti. Un segno tangibile di questa nuova fase è dato dal ritorno dell’aquila reale che ora vi nidifica stabilmente. Tra i rapaci diurni sono inoltre presenti il falco pellegrino, il gheppio e la poiana mentre tra i notturni, il gufo, il barbagianni, la civetta e l’allocco sono le specie più diffuse.

GracchioCorallino

Tra i predatori opportunisti è presente il maestoso corvo imperiale e tra gli abitanti delle quote più elevate spiccano sia il gracchio alpino che il ben più raro gracchio corallino, dal caratteristico becco rosso, divenuto simbolo del Parco. Altre specie interessanti sono il sordone, il codirosso spazzacamino, la pernice rossa e altre ancora, come il torcicollo, il cuculo, il picchio muraiolo o la rondine montana, sono legate alle migrazioni stagionali. Assai numerosi sono i fringillidi e le cincie mentre il picchio verde e quello rosso maggiore risultano ben distribuiti nei boschi più maturi.

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I mammiferi sono oggi rappresentati da alcune specie di pipistrelli, da roditori come il ghiro, lo scoiattolo e il moscardino, dalla lepre, dal capriolo e dal cinghiale, mentre tra i predatori, oltre alla volpe, si contano il lupo, la faina, la donnola, la puzzola, la martora e il più accomodante tasso che si accontenta anche di vegetali. Il robusto e agile muflone è invece una specie introdotta che tuttavia si è adattata a meraviglia all’mbiente apuano, tanto da essere osservato piuttosto comunemente. Tra le rarità va segnalata l’arvicola delle nevi, un piccolo roditore giunto in questi luoghi durante gli ultimi eventi glaciali.

Nei torrenti non mancano le trote e tra gli anfibi, oltre alla salamandra pezzata, sono particolarmente degni di nota sia il tritone alpestre apuano che la salamandrina dagli occhiali; altre rarità sono rappresentate dal geotritone e da un insetto, la Nebria apuana, che risulta distribuito in una ristretta area geografica.


© 2019 del testo di Paolo Camaiora, Guglielmo Bogazzi & Andrea Maccari per GT6 il Grande Trekking

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€ 40,00 a notte a persona.

La Locanda il Monastero è sita nel piccolo borgo dell’Annunziata @BORGO ANNUNZIATA, nel comune di Luni (SP), ed è composta da sei camere:
• tre camere doppie standard;
• due family suite ( composte ciascuna da due camere matrimoniali, un bagno e un piccolo salotto );
• 1 junior suite ( camera doppia con salottino e bagno privato );
• un appartamento vacanze, adiacente alla struttura, composto da 2 camere da letto, due bagni, 1 piccola cucina ed un soggiorno.
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Locanda Il Monastero
19034 Ortonovo (SP) Via Casanova, 2/4
Località Annunziata
Tel. 0187 669022 – Fax 0187 690857
info@locandailmonastero.it

👉 www.locandailmonastero.it
👉 https://youtu.be/oGSrsaYAGW4

PROVA PERCORSO CON #SCARPA

👉 PROVA PERCORSO IN COMPAGNIA Di Scarpa Spa e TEST NUOVA COLLEZIONE modelli outdoor/trekking e trail running, compresa la nuova SPIN ULTRA, la NEUTRON 2, la RS8… Vi aspettiamo!

➡️ SABATO 11 MAGGIO
Partenza dal parcheggio auto sito in località Campocecina di Carrara
(Tra il Belvedere e il Rifugio) 🚩Trekking e Trail Running, allenamento al #GT6 lungo il tratto CAMPOCECINA- VETTA MONTE SAGRO (Alpi Apuane).

🕗 Ritrovo previsto per le ore 13.45 partenza per ore 14.00 rientro nel tardo pomeriggio.

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“OPEN DAYS”
Più giornate a disposizione di tutti gli amici dell’Asd G.Trekking, per testare la propria preparazione fisica🏃e conoscere il percorso del GT 🏝🏔… e non solo!
Voi pensate al vostro rifornimento alimentare🍔🍶 (pranzo al sacco e acqua),al vostro equipaggiamento 👟🎒(scarpe/scarponcini da trekking o scarpe da ginnastica con suola scolpita e abbigliamento adatto) al resto pensiamo noi!💪❤️

ALLENATI CON NOI, TI ASPETTIAMO!

La soddisfazione di portare a termine il GT6 dal Mare alla Vetta resta per sempre!

GT6. Emozione unica.
Trail Running|Walk Trail|MTB – dal Mare alla Vetta / Alpi Apuane
6th edizione: 26 Maggio 2019
Race & Walk: 32K 2200D+ 930D-
MTB: 28K 1400D+

https://youtu.be/OHJu3rXCnsY

Capita di rado, ma quando accade ti cambia la prospettiva e ti permette di vedere il mondo in maniera diversa. La corsa in montagna è un continuo saliscendi ma non per il GT di Marina di Carrara. Un percorso incredibile – unico nel suo generecon i suoi 32 km e 2200 metri di dislivello positivo ti lascerai alle spalle il mare per raggiungere, in breve tempo, la vetta del Monte Sagro (Alpi Apuane settentrionali) a 1753 metri di altitudine e ammirare un panorama mozzafiato.
Questo è il GT6, questo è sfidare sé stessi!

Tre le categorie a cui ci si può iscrivere:

  1. Trail Running (corsa agonistica)

  2. Walk Trail (camminata libera non competitiva)

  3. Mountain Bike/E-Mountain Bike (raduno cicloturistico)

Attraversare l’ultimo centro cittadino Toscano, Carrara e il suo grande patrimonio storico-artistico. Fra mare e montagna, ammirare un panorama mozzafiato: dalle Apuane settentrionali a quelle meridionali, alla costa fino a Livorno e al golfo della Spezia. Nelle giornate più limpide, apprezzare le isole dell’arcipelago Toscano: Capraia, Gorgona, isola d’Elba e Corsica. E con cielo terso, scorgere le Alpi Marittime innevate, tra cui l’Argentera ed il Monviso.
Carrara… non ci si capita per caso.

Le Alpi Apuane rappresentano una delle aree montuose più tipica ed originale della penisola italiana, per la ricchezza degli ambienti e dei paesaggi che custodisce. Nel tratto di pochi chilometri, a partire dalla breve pianura costiera, le Apuane s’innalzano fino a sfiorare i duemila metri di altitudine.

grafico_iscrizioni


La manifestazione si svolgerà in ecosistemi naturali. I partecipanti dovranno tenere un comportamento rispettoso nei confronti dell’ambiente, evitando di disperdere rifiuti, raccogliere fiori o molestare la fauna.


trash_hiLa manifestazione aderisce alla campagna “IO NON GETTO I MIEI RIFIUTI” promossa da Spirito Trail e rivolta a tutti, partecipanti e organizzatori, per tutelare l’ambiente e la natura.


INFO E ISCRIZIONI: www.grandetrekking.com